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· Rimon Soliman

MathWorks e TÜV SÜD: linee guida ISO 26262 per i flussi di lavoro con IA

Il 15 ottobre 2026 MathWorks ha annunciato l'estensione della certificazione TÜV SÜD dei suoi strumenti, con indicazioni sulla classificazione degli strumenti di IA secondo ISO 26262. Un esempio concreto di come l'IA possa entrare in un processo di sviluppo regolamentato.

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Il 15 ottobre 2026 MathWorks ha annunciato l'ampliamento della certificazione TÜV SÜD per MATLAB, Simulink, Stateflow e System Composer. Questi strumenti sono forniti con l'IEC Certification Kit. La novità è l'aggiunta di indicazioni generiche sulla classificazione degli strumenti di intelligenza artificiale nell'ambito della ISO 26262, la norma di sicurezza funzionale per il settore automobilistico.

Che cosa è stato annunciato

Secondo MathWorks, si tratta del primo fornitore di strumenti a offrire una guida per alcuni flussi di lavoro di ingegneria assistita da IA in applicazioni di sicurezza funzionale. Le indicazioni si basano su casi d'uso specifici valutati da TÜV SÜD e riguardano il Model-Based Design assistito da IA tramite il Simulink Agentic Toolkit.

I tre casi d'uso coperti sono:

  • sviluppo di modelli in modalità agentica;
  • revisione dei modelli;
  • generazione di casi di test.

La fonte descrive un passaggio oltre il semplice prompting: gli agenti di IA operano direttamente sui modelli Simulink e sui flussi di lavoro ingegneristici, non si limitano a suggerire testo a cui l'ingegnere deve poi dare forma.

Lo scopo dichiarato

MathWorks afferma che le linee guida mostrano come questi casi d'uso possano inserirsi nello sviluppo critico per la sicurezza in modo controllato e verificabile. L'obiettivo dichiarato è accelerare lo sviluppo mantenendo rigore ingegneristico, tracciabilità e conformità agli standard.

Né divieto né silenzio: un organismo di certificazione indica come usare l'IA dentro un processo regolamentato.

Perché è rilevante per chi lavora nell'automazione

Il punto più interessante è l'approccio. Finora, in molti ambienti regolamentati, l'IA generativa è stata o vietata o lasciata in una zona grigia. Qui un ente terzo indica invece un percorso: l'IA viene trattata come uno strumento, con enfasi su verificabilità e tracciabilità.

Per i programmatori di PLC e i progettisti di sistemi di sicurezza questo è uno schema utile. Chi vuole usare l'IA per produrre logica, revisioni o test in contesti legati alla sicurezza dovrà comunque poter dimostrare cosa lo strumento ha fatto, con quali input e come l'ingegnere ha controllato il risultato.

Cautele e limiti

La ISO 26262 riguarda il settore automobilistico. Un'eventuale applicabilità del ragionamento a norme come IEC 61508 o IEC 61511, tipiche della sicurezza industriale e di processo, è un'inferenza di chi scrive e non un'affermazione dell'annuncio. Inoltre, l'analisi si basa su una versione parziale della fonte: non conosciamo l'esatto perimetro della certificazione, i suoi limiti, né dettagli su disponibilità o dichiarazioni aggiuntive.

Indicazioni pratiche

Anche senza lavorare nel settore automotive, si possono trarre alcuni spunti:

  • classificare esplicitamente gli strumenti di IA usati nel processo di sviluppo e documentarne il ruolo;
  • mantenere sempre la revisione umana sui risultati generati, in particolare per logica legata alla sicurezza;
  • conservare tracce verificabili di richieste, modifiche e test prodotti con l'ausilio dell'IA;
  • prima di adottare un flusso simile in progetti IEC 61508 o 61511, verificare con l'ente di certificazione che cosa sia accettabile.

L'annuncio del 15 ottobre 2026 non risolve ogni questione sull'IA nella sicurezza funzionale, ma segna un passo concreto: la discussione si sposta da "si può usare?" a "come si dimostra che è sotto controllo?".